Affitto con riscatto

Feudo.it trasforma lo sterile contratto di affitto, in un interessante investimento.

La prima rata, caparra confirmatoria, produce da subito i suoi positivi effetti.

Considerandoti proprietario della quota corrispondente al valore versato, il canone di affitto si riduce da subito, in proporzione alla quota di proprietà già  acquisita.

Nei mesi successivi, la rata versata, produrrà i medesimi effetti incrementando, mese dopo mese, il vantaggio economico riducendo il capitale residuo.

Quando lo riterrai opportuno, corrispondendo il capitale residuo, cesserai di versare la rata mensile ed acquisirai il 100% dell'intera piena proprietà dell'immobile.

Qualora tu non possa, o non voglia, occupare da subito l'immobile, ti è data facoltà di sub-affittare, il canone di affitto, con molta probabilità, ti permetterà di pagare la rata mensile, un' opportunità di acquisire la proprietà con un minimo impegno economico.

Non gettare denaro pagando affitti improduttivi, cerca tra le nostre proposte la soluzione alle tue esigenze.

L'acquisto a riscatto (o con formula o opzione di riscatto) è una tipologia di contratto che riserva a chi ha il godimento del bene la possibilità di utilizzare le quote di locazione quale anticipo corrisposto al proprietario, e di ottenere la proprietà del bene dopo un certo periodo alle condizioni predeterminate.

Rent to buy
Il decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 (convertito dalla legge n. 164/2014), il cosiddetto “Sblocca Italia”, introduce una disciplina generale per l'acquisto delle case con formula "a riscatto" (art. 23). A ciò si aggiunge l'introduzione del contratto di locazione finanziaria di immobili da adibire a prima casa (articoli 76-84 legge stabilità 2016).

L'affitto con riscatto è composto da due contratti separati e aventi vita autonoma:
un contratto di affitto, e un preliminare di futura vendita da effettuarsi in un determinato tempo.
Il preliminare è un'opzione di acquisto (con patto d'opzione, per acquisto futuro, ex art. 1331 c.c.), che l'affittuario ha anche facoltà di non esercitare.

L'opzione di futuro acquisto può essere registrata come clausola del contratto di locazione, che è una scrittura privata, quindi non necessita di rivolgersi a un notaio, ma è priva dell'opponibilità a terzi che possiede un atto trascritto.

Il canone di locazione con affitto a riscatto è più alto di quelli di mercato correnti, perché si compone dell'affitto vero e proprio, e di una quota "acconto-prezzo" che andrà a detrarsi dal prezzo finale di acquisto dell'immobile (prezzo di riscatto a scadenza).

In linea teorica, se la maggiorazione è versata a titolo di "acconto-prezzo", in quanto acconto per definizione, deve essere restituita anche se il conduttore rifiuta l'acquisto a scadenza: se questa quota a titolo di "acconto-prezzo" è al limite pari al 100% del canone versato, il proprietario rischierebbe che il conduttore benefici di un periodo gratuito di locazione, rinunciando a scadenza all'acquisto col diritto alla piena restituzione di quanto versato. Nulla vieta alle parti di accordarsi per una quota a titolo di canone di locazione che, se e solo se a scadenza (o prima) il conduttore opta per l'acquisto, possa anch'essa essere "convertita" e versata a titolo di "acconto-prezzo", mentre non deve essere restituita nel caso opposto di mancato acquisto.

Per velocizzare l'affare, il proprietario può al limite decidere che, se il rogito si conclude in un tempo breve di 18 mesi-due anni, la quota che va a ridurre il prezzo sia la totalità del versato mensilmente, o comunque una quota tanto maggiore tanto minore è il tempo trascorso dall'inizio del preliminare di vendita. L'affittuario che rinuncia all'acquisto perde l'intero versato, sia la quota a titolo di "acconto-prezzo" sia -naturalmente- il canone di locazione vero e proprio.

Il contratto di affitto a riscatto con preliminare (quello che obbliga le parti alla compravendita) è legato al pagamento di una somma a titolo di caparra o acconto. ) PRIMA RATA.